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UN GRAMMO D' AMORE

Ho conosciuto Nadia circa 3 anni fa ... mese più mese meno, anzi, se non ricordo male era più o meno in questo periodo. Lei era a casa di una mia amica e cucinava per noi per dimostrarci la validità dei prodotti che, ai tempi vendeva. La ricordo ancora, camicia azzurra, jeans e grinta da vendere. La guardavo ammirata e spaventata allo stesso tempo. Di norma le persone sicure di sè mi spaventano e non amo i toni di voce quasi "aggressivi" ... Quanto ero lontana dalla verità non l'avrei scoperto se non anni dopo, cioè praticamente ora. Da quella prima volta siamo andate oltre, ho fatto cucinare Nadia a casa mia un paio di volte e sempre di più la mia "diffidenza" si affievoliva. Sono una persona "di pancia" ;-) io e "di pancia"sentivo che non dovevo fermarmi all'apparenza ma continuare ad andare oltre e così abbiamo organizzato cene coinvolgendo anche i mariti e i bimbi. Nulla di strano, un rapporto stava nascendo e provando a crescere. Io non lo sapevo ma c'era un enorme "segreto" tra noi e oggi posso dire che se anche non lo conoscevo lo avvertivo e mi frenava. Per un anno poi il nulla. Io ho avuto un 2016 difficile e, complici problemi col telefono, per un anno per Nadia non ci sono stata. Lei mi chiamava, io non vedevo le chiamate, non la richiamavo e i mesi passavano. Ma tant'è ... quando qualcosa c'è ed è forte non si ferma davanti a nulla. Ci siamo ritrovate e Nadia realizza un sogno che è anche il mio "scrivere un libro". Questo libro. E da lì è un fiume in piena. Mi racconta e si racconta e mi chiede di leggere il libro in anteprima per vedere se ci sono errori. Lo faccio ma lo leggo con freddezza (ma di questo ne sono consapevole solo oggi), correggo qualche errore di battitura mi emoziono alla storia ma non riuscivo a collegarla alla Nadia che io conoscevo. La superficialità è veramente una brutta bestia e me ne vergogno e me ne scuso anche pubblicamente con Nadia. Poi arriva il fatidico giorno. Sabato 4 marzo alle 16.30 vado alla presentazione del libro. Non mi voglio nascondere e dirò esattamente come stanno le cose. Sono arrivata in quella chiesetta sconsacrata, ho visto Nadia elegantissima, come sempre e sicura di sè come sempre e di primo impatto mi sono infastidita. Nadia non volermene ma mi sentivo a disagio. Ero lì alla presentazione del tuo libro, si stava per parlare di anoressia/bulimia, si stava per parlare di quello che sei stata tu e io continuavo a non riconoscerti, a non saper collegare quell'immagine di te elegante, spavalda e sicura a quella persona di cui parli nel libro. Poi finalmente tutto è cominciato ed è arrivato lo schiaffo, diretto, in pieno viso. Ti ho vista finalmente Nadia. Ti ho vista fragile, ti ho vista vera e ti ho visto ragazza. Ma non mi bastava ancora, a casa ho riletto tutto il tuo libro e l'ho fatto tutto d'un fiato ad alta voce. Volevo sentirmi, volevo sentire mentre io mi affacciavo al mondo come una ragazzina come invece al mondo ci stavi tu. Io crescevo, tu vomitavi, io mi divertivo e tu entravi ed uscivi dagli ospedali. Io mi lamentavo che i miei genitori non erano più insieme ma mai una volta mi hanno fatto sentire non amata e mai mi è passato per la mente di chiedere il loro aiuto facendo del male a me mentre tu invece ti stavi infliggendo il peggiore dei mali. Ti precludevi quella che deve essere per chiunque l'età più bella. Quella che non tornerà mai più. Non so se questo mio scritto vale come recensione del libro ma concludo dicendo che questo libro lo devono leggere tutti, ma proprio tutti. Tocca le nostre corde più profonde. Fanno emergere quanto coraggio ci vuole per ammettere di essere malati, per chiedere, anzi per urlare aiuto e sperare che qualcuno ci senta e quanto coraggio ci vuole per mettere nero su bianco quello che siamo stati e quello che da ora in poi saremo, profondamente segnati da quello che è stato. Vorrei scrivere tante cose ma non mi vengono. Vorrei dirti tanti cose ma non so da dove cominciare per cui ti dirò la cosa più ovvia ma proprio perchè ovvia immensamente vera. Sono fiera di te Nadia, e per qualunque cosa tu abbia bisogno per portare avanti il tuo progetto io sono qua per te e con te!
Con affetto Fabrizia
P.S: Più che una recensione questa è una lettera aperta a te, che sei speciale. Spero vada bene lo stesso!!!

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